L'architettura di questa catechesi è costruita sulle colonne su cui si incardina la vita della Chiesa: la Bibbia e la Liturgia, nella loro intima e sinfonica attrazione ( in tutta la Liturgia viviamo la Bibbia e la Bibbia prende il suo pieno significato vitale solo nella Liturgia.
Si propongono quindi ai bambini l'ascolto della parola di Dio, letta e meditata in gruppo e personalmente, e una vera e propria introduzione al rito della Messa, per favorire la conoscenza dei gesti e dei segni della celebrazione liturgica.
I temi sono quelli al cuore della tradizione biblica:
Il tema dell'Alleanza, la storia della salvezza, attraverso le fonti dell'Antico e Nuovo Testamento, la Cristologia ( gli eventi della vita terrena di Gesù, la morte e la risurrezione),
la Sua predicazione attraverso le parabole: il Buon Pastore, la Luce del mondo, la Vera Vite; inoltre le parabole del Regno dei Cieli( il seme di senape, il seme di grano, la perla preziosa, le dieci vergini, le Nozze, ecc. )
Il bambino viene educato al linguaggio liturgico, cioè il linguaggio dei segni, che non esauriscono mai il loro significato e aprono al mondo invisibile e alla Vita Divina:
la candela accesa, gli arredi dell'altare e della Messa, i colori liturgici in relazione ai tempi
dell'anno liturgico (cui la catechesi è sempre in sintonia ), i gesti e i segni dei sacramenti
del Battesimo, Eucarestia, Riconciliazione e Confermazione.
La catechesi del Buon Pastore si svolge in un ambiente chiamato "Atrio", arredato secondo l'età del bambino per metterlo a suo agio, consentire la conquista dell'autonomia in un clima di libertà, educarlo all'ascolto, al silenzio, al controllo dei movimenti e a uno stile di lavoro concentrato e attento.
Nell'atrio i bambini hanno a disposizione un materiale, con cui, dopo la presentazione del tema da parte del catechista, possono lavorare da soli, per riflettere sul tema presentato, in modo indipendente dall'adulto.
E' il tempo prezioso in cui si stabilisce un'intima conversazione con l'unico Maestro, che parla nell'intimo alla sua creatura.
Questa esperienza che i catechisti possono vivere con i bambini ha una bellezza unica,
dà un respiro e un clima nuovo alla catechesi:
non ha lo stile della scuola, non ha nulla di scolastico, né d' astratto, non è trasmissione di conoscenze e concetti a livello intellettuale, ma cerca di essere un aiuto per i bambini a penetrare nel mistero, avviarli a vivere la loro vita in unione con Dio.
E' esperienza di vita spirituale comunitaria e personale , secondo i tempi e i modi delle diverse fasce di età, con attenzione e rispetto delle caratteristiche psicologiche, cognitive, affettive e relazionali dell'infanzia e dell'età evolutiva.