LA CATECHESI DEL BUON PASTORE IN PILLOLE

La Catechesi del Buon Pastore si occupa di trasmettere e iniziare alla Fede Cristiana Cattolica i bambini dai 3 ai 12 anni.

Non segue il metodo del catechismo tradizionale, ma è nata prima di esso AD OPERA DI SOFIA CAVALLETTI E GIANNA GOBBI(già nel 1954)

Si basa sulla pedagogia scientifica che dobbiamo a Maria Montessori, ed è essa stessa un metodo sperimentale , visto che nei decenni è sempre stata sottoposta continuamente a verifica empirica .

Anzitutto bisogna chiarire che non si tratta di lezioni scolastiche dove si cerca di inculcare concetti astratti, usando ogni tipo di strumenti didattici

moderni e tradizionali (giochetti, audiovisivi, lavoretti, racconti ,collage).

La catechesi del Buon Pastore invece inserisce il bambino in una comunità

composta di adulti(catechisti) e bambini che cerca di vivere una relazione col Signore.

"Adulti e bambini sono uniti nell’atteggiamento di chi si apre con gioia, stupore e gratitudine, di fronte a un dono che si rivela sempre più grande.

Per l’adulto può essere estremamente stimolante mettersi in ascolto insieme alla comunità dei bambini, perché facilmente lo coinvolgeranno in quella stupita ammirazione, che è caratteristica dei piccoli, e lo aiuteranno a recuperare certi aspetti del messaggio e a tenere deste in se stesso certe molle vitali.

La parola risuona nei piccoli in maniera diversa che nell’adulto, e quindi attraverso loro è un altro tono di essa che ci raggiunge.

Grazie ai bambini, resterà particolarmente vivo nell’adulto il senso che il rapporto con Dio è innanzitutto gioia!…"( Sofia Cavalletti, Il potenziale religioso del bambino. Pag.44 )

"Scopo della catechesi è quello di aiutare il bambino a riconoscersi come un essere chiamato a vivere in relazione con Dio, un essere creato e formato per essere partner di questa relazione così speciale quale è l’alleanza con Dio,

aiutare il bambino a scoprire chi egli è: la pecorella del Buon Pastore. E’ chiamato per nome a vivere in relazione con il Buon Pastore, una relazione che sappiamo bene come il bambino la scopre, come la gode, come la vive… Il bambino scopre il suo essere pecorella. E si stupisce." (intervento di Francesca Cocchini al Convegno nazionale del Messico, marzo 2011

Il lettore italiano si stupirà di non conoscere ancora niente di questa catechesi, visto che ha già alle spalle ben 57 anni, che è nata a Roma, che si è diffusa ed innamora catechisti in ben 38 Paesi nel mondo… e qui da noi è quasi sconosciuta!

La catechesi del Buon Pastore è cresciuta e la diffusione è stupefacente. Secondo le ultime stime, si è diffusa in 38 paesi: Australia, Austria, Argentina, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Croazia, Ecuador, Inghilterra, Francia, Germania, Guatemala, Haiti, Honduras, Irlanda, Italia, Giappone, Kenya, Messico , Nuova Zelanda, Norvegia,Olanda, Pakistan, Panama, Perù, Polonia, Porto Rico, Serbia / Bosnia, Slovenia, Sud Africa, Tanzania, Uganda, Uruguay, Stati Uniti e Venezuela,ed ora Olanda

Esistono siti nazionali della catechesi B.P. inMessico, Stati Uniti,Massachusset,-Colombia

, Australia, Austria, Canada, Olanda, Germania,NorvegiaArgentina, Francia

In Italia è presente in alcune parrocchie a Roma, Emilia Romagna, Foggia, Reggio Calabria, Bibbiena (AR ) , Savigliano (CN) .

Non esiste attualmente un sito ufficiale italiano.

Bisogna dire che anche la Montessori in Italia è stata poco apprezzata, e fuori molto!

Secondo la pedagogia montessoriana,i bambini  che partecipano a questa catechesi  vedono rispettate e soddisfatte le loro esigenze vitali

, che corrispondono alle fasi di sviluppo che stanno attraversando e che si manifestano con una grande sensibilità a certi elementi che sono loro necessari per la crescita e che assorbono sorprendentemente.

L’Atrio è il luogo dove si svolgono tutti gli incontri : è un luogo preparato apposta per far conoscere e gustare al bambino le grandi realtà della vita religiosa.

E’ un luogo di lavoro, di scoperta di Gesù Buon Pastore , di meditazione, di lode e ringraziamento, è il luogo della comunità dei bambini e dei loro catechisti in ascolto della parola di Dio.

I catechisti non sono maestri, ma si pongono come "servi inutili" cercando di fare incontrare i bambini col Buon Pastore e con la Sua Parola.

Una volta proclamata la Parola i bambini hanno a loro disposizione il materiale creato appositamente per favorire l’assorbimento del tema presentato e la loro meditazione : è costituito da segni concreti ed essenziali di una realtà trascendente.



I temi presentati nell'atrio sono quelli a cui i bambini hanno risposto con profondità e gioia. Questi temi sono tratti dalla Bibbia (parabole, racconti della natività, racconti del triduo pasquale…)e dalla Liturgia (preghiere e sacramenti) come le fonti fondamentali per creare e sostenere la vita cristiana in tutte le fasi di sviluppo e, in particolare, per illuminare e nutrire il bambino nel suo bisogno religioso più vitale.

La parabola del Buon Pastore è quella che riscuote la massima rispondenza nei bambini: molti disegni e molti discorsi colti sulle labbra dei bambini, dimostrano come essi penetrino nell’essenza del messaggio di questa parabola e in che modo essa risuoni dentro di loro; l’effetto più evidente che ne ricavano è quello di una pace serena, per cui esclamano che con il buon Pastore si sta bene, la parabola dà loro il senso di sentirsi sicuri e protetti.

"Adesso non ho più paura di niente, vado al buio nella mia stanza. Non ho paura perché c’è sempre il Buon Pastore vicino a me"



La catechesi del Buon Pastore offre i suoi servizi alla diocesi e funziona quindi in comunione con il Vescovo.

 

Ogni atrio si avvale dell'aiuto di un sacerdote che è attento ai bambini, in particolare per la sua competenza religiosa, celebra l'Eucaristia e il sacramento della riconciliazione con loro, e lavora in armonia con lo spirito della catechesi del Buon Pastore.

 

Gli album per bambini "Io sono il Buon Pastore"

e le guide per catechisti con lo stesso titolo

di Sofia Cavalletti e Gianna Gobbi, editrice TAU

Hanno l'Imprimatur del Vicariato di Roma 

 

"IMPRIMATUR

E Vicariatu Urbis, die 31 octobris 1970

+ Hector Cunial , Archiepiscopus Soteropolitanus , Vicegerens "

FERMIAMO LA LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA

OMOFOBIA O ETEROFOBIA? di Gianfranco Amato

NO ALLE LEGGI NAZI-GAY

si stanno realizzando gli incubi de "Il padrone del mondo"di Orwel

OGGI, QUELLO CHE STA ACCADENDO NON HA PARAGONI NELLA STORIA, SE NON NELLE EPOCHE BUIE DEI TOTALITALISMI

Gianfranco Amato:

OMOFOBIA O ETEROFOBIA?

Una vera e propri emergenza democratica, dal momento che in gioco vi sono i diritti costituzionali della libera manifestazione del pensiero e della libertà religiosa

Si profila per la prima volta, a più di settant'anni dalla  fine del regime  fascista, il reato di opinione.

Si sta tentando di imbavagliare la libertà di espressione,a tutti i livelli ( compresa la libertà di stampa), e sembra che nessuno sia più capace di reagire.

Gli incubi di Orwel, Solov'ev e Benson sono realtà.

Molti fratelli Cristiani in Gran Bretagna e Nord Europa

messi in prigione, multati, cacciati dal lavoro per la loro Fede

Cristiana e per la ripulsa per l'orrido peccato della sodomia, che oggi vogliono imporre alla società, per corrompere i nostri figli.

Purtroppo la grande maggioranza dei parlamentari non ha alcuna  competenza culturale in questo campo e si lascia trascinare dalla ideologia dominante.

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