Perché le parabole nella catechesi dei bambini (pp. 24-26)
Vorremmo soffermarci innanzi tutto su alcune parabole del regno di Dio e precisamente: il seme di senapa, il lievito, il seme di grano, la perla preziosa, il tesoro
nascosto. Non possiamo non domandarci come mai parabole che presentano una forma narrativa così scarna abbiano tanta presa sul bambino a partire dalla prima infanzia.
Si tratta, a nostro avviso, di parabole che presentano temi essenziali per orientarsi nella realtà. Le prime tre citate parlano della natura misteriosa del regno di
Dio, le due che seguono del suo valore superiore a qualsiasi altra cosa. Il mistero del regno di Dio è il mistero della Vita, quella prodigiosa energia che si sviluppa da un meno verso un più
(parabola del seme di senapa e del lievito) e che contiene in sé tutti i valori (parabola del mercante, della perla e del tesoro nascosto). Il bambino che si sveglia alla vita ha evidentemente
bisogno di orientarsi in essa. È nota la necessità che il bambino manifesta di andare toccando gli elementi che trova intorno a sé, per conoscerli e imparare a vivere nell’ambiente.
Ma «il bambino metafisico» non si limita a questo bisogno; c'è in lui un’inespressa domanda globale: «Che cos’è la Vita?».
Per percepire la domanda del bambino non dobbiamo aspettare che venga formulata in parole, la dobbiamo cogliere dalla intensità della reazione con cui viene accolta la risposta quando viene
offerta. Non è certo una domanda accademica, ma il modo con cui la risposta viene recepita ci dice quanto sia importante per lui. [...]
Le reazioni del bambino davanti a queste parabole sono così forti e profonde che inducono a pensare, come accennavamo, che egli vi trovi il nutrimento adeguato a un
bisogno vitale.
A nostro avviso, più piccolo è il bambino e più le sue esigenze sono profonde e vitalmente fondamentali. Si dovrebbe perciò seguire la regola: ai più piccoli le cose
più grandi.
Il Vangelo ci dice: quella vita che vediamo spingere l'universo e noi stessi verso un «più» è il regno di Dio. Il donatore si chiama Dio; il nostro Dio è un Dio che
dona. Il Vangelo viene così a illuminare un'esigenza fondamentale del bambino con la presenza di una Persona, di un amore. Il Vangelo trasforma in relazione personale un' esperienza
fondamentale.
La muta domanda che il bambino ci rivolge trova in alcune parabole del Vangelo la risposta espressa nella forma e nel linguaggio per lui adeguati: la forma della
parabola, una forma allusiva che risponde senza definire e sollecita verso una sempre ulteriore riflessione.
È dalla coincidenza tra l'esigenza vitale del bambino di conoscere la realtà in cui vive con il messaggio evangelico che scaturisce quel senso particolare di
appagamento e di gioia a cui abbiamo accennato. Messaggio evangelico ed esigenze dell'essere umano coincidono, perché il nucleo della realtà è religioso. Si tratta di un «religioso» che non
riguarda una confessione particolare, ma di un «religioso» in cui si esprime l'impostazione globale della persona che rifiuta di lasciarsi chiudere entro limiti, tendendo al «più
oltre». Il Vangelo non è iniziazione a un segmento della realtà, ma alla realtà nella sua globalità, nella sua onnicomprensività. Il Vangelo prende la realtà alle sue radici e
l'arricchisce con il calore di una Persona. Il bambino recepirà con tutto se stesso la nostra risposta alla sua inespressa domanda a due condizioni: che noi individuiamo il nucleo
essenziale di essa e che ad essa rispondiamo con quella essenzialità, che corrisponde alla sua natura e che la grandezza dell'argomento richiede.
Le cose sono in realtà una sola: l’essenziale come contenuto e come forma. Il bambino è esigentissimo su questo punto. Come è generoso nel
manifestarci il suo assenso, finché restiamo sul piano essenziale, altrettanto è severo quando ce ne allontaniamo.
Vorrei ripetere qui un’espressione, a me molto cara di Franz Marc: «… per vita spirituale intendo discernere l’essenziale da quello che non lo è». Se questo è vero,
come noi crediamo, il bambino è profondamente spirituale ed è anche un esigente maestro di vita spirituale per gli adulti ai quali richiede una essenzialità che si avvicini alla
sua.