I BAMBINI SANNO PREGARE?

 

La preghiera e i bambini

 

La celebrazione della prima Comunione di questo anno ci ha portato – come sempre - alcuni giorni di grande godimento e di stupore, per l’atmosfera di silenzio e, posso dire, di contemplazione in cui i bambini sono capaci di viverli. Non è certo una novità, ma quest’anno vorrei raccontarvi di un bambino (di già 8 anni), che durante il ritiro ha passato parecchio tempo in cappella; ci andava da solo, talvolta restava anche mezz’ora, qualche volta leggendo il suo Vangelo, oppure solo “rimanendo”. Altre volte, insieme agli altri bambini, partecipava alla preghiera delle monache.

Questo stesso bambino aveva fatto una specie di pre-confessione alla catechista, con la quale stavano parlando di che cosa dire a Dio, attraverso il sacerdote, durante il momento sacramentale; il bambino si è espresso così: “Io gli dirò che voglio pregare meglio e di più, che voglio essere capace di ‘chiudere meglio la porta’”, evidente riferimento alla massima: “Quando vuoi pregare entra nella tua stanza, chiudi la porta e prega il Padre tuo nel segreto”.

Nella preghiera di ringraziamento alla fine della Messa della prima Comunione, questo bambino ha detto: “Ti ringrazio per la preghiera”.

Queste parole sembravano essere come la sintesi dell’esperienza vissuta in quei giorni.

 

Aggiungo qualche esempio che mostra la straordinaria spontaneità della preghiera dei bambini. Una bambina diceva che nella preghiera della sera: “Gli racconto le cose belle della giornata”, un altro: “Gli racconto le parabole”; un altro addirittura: “Gli racconto le barzellette”.

Troppa confidenza? Giudicate voi; c’è qualcuno di noi che non vorrebbe avvicinarsi a Dio con il desiderio di fargli cosa gradita, addirittura – ingenuamente - di divertirlo ?

Sofia

MA CHI E'...IL BAMBINO?

 

Ancora sulla preghiera dei bambini

 

Dal diario di Maria Angeles Chrislieb Robles, “Dios y el nino se entienden” pubblicato in México nel 2002. Maria, che in famiglia chiamavano Maruca, è stata una catechista attiva in Messico a partire dal primo corso dato a Città del Messico nel 1976, prima a Chihuahua poi a Città del Messico, fino al giorno in cui ha lasciato questo mondo, creando nella catechesi del buon Pastore un vuoto difficilmente colmabile.

Leggere - e rileggere - il suo diario è sentirla ancora vicina a noi con tutte le ricchezze del suo animo, la profondità della sua preparazione biblica e liturgica e la sua particolarissima sensibilità verso il bambino.

Vorremo servirci del “Foglietto” per attingere ancora alla ricchezza della sua persona e farla conoscere a chi non ha avuto il privilegio di conoscerla.

 

Cominciamo con la pag 93, che traduciamo in italiano.

Maria parla di una bambina, Ana, che, quando aveva 3 anni, disse alla mamma che voleva farla pregare: “Io prego sola e in silenzio”.

Ecco come si esprime, arrivata nell’atrio dei mezzani:

“Dio è vita e amore”,

“Gesù, ti voglio tanto bene”.

“Dio è buono con noi”.

“Dio ci ama molto, ci dà tutto, ci dà la vita e l’amore”.

“Dio è il cuore”.

Un giorno Ana ha detto alla mamma: “Mamma, io non prego come te. Lascia che preghi io, come voglio io, io sola”.

 

Davanti a certi fatti, come potremmo non domandarci, con stupore crescente: “ Ma chi è il bambino ?”.

 Sofia

CRISTIADA (2012) *** I CRISTEROS HANNO TESTIMONIATO NEL MARTIRIO LA LORO FEDE GRIDANDO ''VIVA CRISTO RE!'' Il film ''Cristiada'', con un cast eccezionale, ricorda la persecuzione dei cattolici messica

Il titolo della pellicola, che riprende il nome con cui quegli eventi sono passati alla storia, indica proprio il senso di una nuova "Cruzada" per Cristo, combattuta fino all'effusione del sangue dalla maggior parte della popolazione cattolica messicana negli anni '20, contro il governo massonico e anticlericale di Plutarco Elías Calles (1877-1945).
Egli mirava ad un totale sradicamento della fede del popolo messicano, attuabile soltanto a prezzo del sangue di molti martiri innocenti: per raggiungere lo scopo e avere il necessario sostegno, accettò perfino una distensione dei rapporti, precedentemente conflittuali, con gli Stati Uniti, interessati alle risorse petrolifere del paese. 

Leggi tutto Basta bugie

vedi il film QUI

IMPICCANO UNA MADRE DI CINQUE FIGLI PERCHE’ CRISTIANA

Asia Bibi, una madre di cinque figli. Dal giugno 2009 è rinchiusa in una cella senza finestre nel carcere di Sheikhupura in Pakistan. Ha subito atrocità e umiliazioni ed è stata condannata a morte per la sola “colpa” di essere cristiana.

In questo paese a stragrande maggioranza musulmana infatti il regime fondamentalista da anni ha varato la terrificante “legge sulla blasfemia” che è come un spada di Damocle sui cristiani, la cui vita, i cui figli, i cui beni sono così alla mercé di chiunque li denunci di aver offeso Maometto.

Ieri “Avvenire” ha pubblicato una lettera di Asia Bibi dove fra l’altro si legge: “Un giudice, l’onorevole Naveed Iqbal, un giorno è entrato nella mia cella e, dopo avermi condannata a un morte orribile, mi ha offerto la revoca della sentenza se mi fossi convertita all’islam”.

leggi tutto su Lo straniero

DEDICATO ALLE/ AI  CATECHISTI DEL BUON PASTORE

 

MI PIACEREBBE FARE UNA PAGINA DI ESPERIENZE DAL VIVO

 

DI UN  INCONTRO DI CATECHESI:  POTRESTI PER FAVORE 

 

SCRIVERE UN EPISODIO CHE TI HA COLPITO DEL COMPORTAMENTO

 

DEI BAMBINI O DELLA LORO RISPONDENZA 

 

A QUALCHE  ARGOMENTO SPECIFICO ?

 

SE NON TI SPIACE  AGGIUNGI  LA TUA CITTA'

 

GRAZIE INFINITE (VISTO CHE FINORA NESSUNO HA AVUTO IL CORAGGIO DI MANDARMI UNA RIGA)


 

BENEDETTO

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