Carissime/i tutte/i, questa notte Sofia è morta nella pace del Buon Pastore, ora starà nel Regno, nel Seno di Abramo, nella gioia. Sono stata da lei oggi pomeriggio e le ho dato un bacio a nome di tutti. L’annuncio sul giornale (La Repubblica) dice così:“L’Associazione Maria Montessori per la formazione religiosa del bambino canta il Magnificat per la vita di Sofia Cavalletti che ha donato alla Chiesa la catechesi del Buon Pastore”.Desidero trascrivervi quello che lei scrisse il 14 marzo 1993 perché si leggesse al suo funerale. Lo leggeremo domani appena all’inizio della messa.Un abbraccio grande, siete sarete tutti con me e con le catechiste, ex bambini, amici di RomaFrancesca
Cliccando qui potete vedere le letture preparate da Sofia assieme a Francesca Cocchini e sua nipote
in vista del suo funerale: sono perfettamente in linea col "Buon Pastore"
Impegnata nel dialogo ebraico-cristiano, fondò il Centro di Catechesi del Buon
Pastore. A un mese dalla morte, il 23 settembre alle 17 la Messa di suffragio a San Giovanni dei Fiorentini di Andrea Lonardo
«Certo è bello poter dire a un bambino: "Papà e mamma ti vogliono bene". Ma quando questo non succede? Un bambino rifiutato dai genitori è forse una
creatura perduta per Dio? No, Dio prende le sue creature anche al di fuori dell’amore umano: l’ho visto in tanti bambini non accettati in famiglia che invece all’annuncio del Pastore che
"li chiama per nome" si aprivano a un immenso godimento».
Sono parole di Sofia Cavalletti, che il Signore ha chiamato a sé quest’estate all’età di 94 anni dopo una vita carica di esperienze, da quella
di segretaria del rabbino Israel Zolli allo studio del Talmud, dal lavoro per il dialogo ebraico-cristiano fino all’opera cui ha dedicato tutta la sua vita,
il Centro di Catechesi del Buon Pastore. Sofia ha imparato dalla sua stessa esperienza, oltre che dagli studi su Maria Montessori, che il bambino ha bisogno di
Dio: «Nell’aiutare la vita religiosa del bambino, lungi dall’imporgli qualcosa che gli è estraneo, rispondiamo a una sua silenziosa richiesta». Perché il bambino - afferma -
è un «metafisico», come provano le sue domande: «Chi è Dio? Dove stavo prima di nascere? Con chi stava Dio prima della creazione? Dove sta la nonna che è morta? A te piace la
vita?».
Nella catechesi che la Cavalletti ha sviluppato emerge l’esigenza dell’essenziale, quel cuore di ogni cosa cui il bambino sempre ci richiama: «La grande disciplina
che impone la catechesi dei piccoli è proprio questa, la fedeltà all’essenziale. Nella scelta dei temi e nel modo di presentarli. Si vede chiaramente soprattutto in un bambino piccolo: se si
abborda una cosa secondaria, ti accorgi subito che non ti segue». Così è riuscita a presentare la Scrittura e la liturgia, ma anche la preghiera cristiana e i grandi temi della vita morale in
maniera che tanti bambini, prima di alcune parrocchie romane, poi del mondo intero, potessero godere della bellezza della fede cristiana. Tutti gli amici di Sofia si ritroveranno
venerdì 23 settembre alle 17 per la Messa del suo trigesimo a San Giovanni dei Fiorentini.
Il giorno del suo funerale sono state lette alcune parole dal suo testamento: «La fede cristiana è - si potrebbe dire - una fede ostinata: ogni volta
che s’imbatte con la morte proclama che la morte non ha l’ultima parola. E questo lo crediamo, lo affermiamo e vorremmo annunziarlo al mondo, perché sappiamo che c’è già stata una prima
vittoria della vita sulla morte: nella risurrezione di Gesù Cristo». La sua memoria ci sprona a conoscere sempre meglio la Catechesi del Buon Pastore perché divenga un tesoro e uno stimolo nel
cammino di rinnovamento dell’iniziazione cristiana che ci attende.
19 settembre 2011
DAGLI STATI UNITI E DALL'AUSTRALIA
CGSUSA Press Release, August 25, 2011
From America Magazine:
The Good Word: A Blog on Scripture and Preaching
From the Catholic Archdiocese of Melbourne (Australia)
Vale Sofia Cavalletti, children's religious educator
From The Catholic Sun:
Co-Founder of Catechesis of the Good Shepherd Dies
From the Episcopal News Service