DAL CAP. "DIO E IL BAMBINO"
TRATTO DAL LIBRO "IL POTENZIALE RELIGIOSO DEL BAMBINO"
DI SOFIA CAVALLETTI
La Montessori in "Auroeducazione" parla di un bambino di 7 anni privo di ogni educazione religiosa, a cui era stata spiegata l'evoluzione secondo i principi di Lamark e Darwin; egli domandò
"Da chi è venuto il primo uomo?" e gli fu risposto : "il primo uomo si è formato a caso" ; a queste parole il bambino scoppiò a ridere, e, chiamando la madre, disse: "Ma senti, senti che sciocchezza: la vita che si forma a caso! Questo è impossibile" e a chi gli domandava allora come si forma la vita, rispose con convinzione : " E' Dio "
Una bambina di tra anni, cresciuta senza il minimo elemento religioso:: non va alla scuola materna;in casa nessuno, nemmeno la nonna, atea ella stessa ha mai parlato di Dio; non è mai andata in chiesa. Un giorno pone al padre la domanda sull'origine del mondo: "da dove viene il mondo?" e il padre risponde coerentemente alle sue idee con un discorso di cvarattere materialista, e poi aggiunge: "C'è anche però qualcuno che tutto questo viene da un essere molto potente, e lo chiamano Dio " . A questo punto la bambina si mette a correre vorticosamente intorno alla stanza, in uno scoppio di gioia ed esclama: " lo sapevo, non era vero quello che mi dicevi: è Lui, è Lui! "
Anche le parole di Franceco (cinque anni ) sembrano non corrispondere al livello infantile : Francesco deve aver capito che la mamma non è credente e le chiede: "a chi vuoi più bene, a me o a Dio? ". La mamma naturalmente risponde che vuole più bene a lui; e il bimbo : "Credo che questo sia il tuo grande errore". Si stenterebbe a credere che un'esopressione del genere si possa trovare sulla bocca di un bambino, se la mamma stessa non l'avesse ripetuta!
da una lettera inviata a un parroco di Mosca, P. Dimitri:
...accorsa in camera mia e viste le icone, la bimba cominciò a pormi delle domande;... con gli occhi sgranati , fissava i volti di Gesù e della Madre di Dio, che vedeva per la prima volta in vita sua. Anche se con fatica, spiegai alla bambina , che è una mia cuginetta, la sostanza di ciò che l'aveva colpita. Ma le mie preoccupazioni si rivelaronoi superflue: "Sai- mi disse- lo sapevo che Lui esiste e ho sempre chiacchierato con Lui prima di prendere sonno. Sapevo che Lui si trova ovunque e che vede quando faccio la biricchina, solo che talvolta lo temevo. Come posso parlare con Lui?"
Colpita dalle parole della bambina, le insegnai il segno della Croce e provai un'emozione insolita vedendo quelle manine che segnavano col segno della Croce l'esile corpicino..."Ed ora posso baciarlo? - continuò la bambina con mia grande sorpresa- ma non sul volto, non sulla guancia, non così come la mamma. Lui infatti è più grande della mamma, è migliore della mamma. Lui vede tutto e non mi sgrida. E' migliore di tutti, e mi ama. Regalamelo per favore, voglio sempre vederlo...
Quanti bambini di famiglie atee ha veduto chi scrive (S. Cavalletti ) assetati di avvicinarsi a Dio! Massimo ( 6 anni ) è un bambino difficile, e fu necessario dirgli un giorno:" Se continui a disturbare così , non potrò più permetterti di venire", e Massimo mostra nell'espressione mutata del volto quanto la minaccia l'abbia colpito, e da quel giorno non disturba più.
Il centro di Catechesi del Buon Pastore è nato sotto la spinta della gioia dei bambini:
Enrico ( 6 anni ) Paolo ( 7 anni ) e Massimo (6 anni ) si incontrano per la prima volta con una catechista improvvisata; Paolo non ha molta voglia di venire, perchè quello è il suo unico giorno libero, e preferirebbe starsene a casa a giocare tranquillo: la catechista d'altra parte è del tutto inesperta e priva di qualsiasi attrezzatura che possa aiutare i bambini- non ha che la Bibbia. E la catechista (penso che sia Sofia, nota del redattore ) apre la Bibbia alla prima pagina, legge e aiuta i bambini a penetrare nel testo. Due ore passano in fretta, a quando la mamma di Paolo viene a prenderlo, gli occhi del bimbo si riempiono di lacrime, e non vorrebbe andar via. Massimo sarebbe disposto a rinunciare alle amatissime lezioni di musica, perchè vorrebbe venire alla catechesi " tutti i giorni " perchè"questo è più importante "