Chi è il bambino?
È la creatura della pienezza e della libertà,
è un mistero di debolezza, inermità e vitalità infinita,
è un mistero di amore, bisogno d'amore infinito e generosità nel dono di
un amore senza misura,
il bambino è sguardo che contempla,
è "un silenzio pieno di sguardo",
è spirito che esulta, spirito incontenibile.
Bibbia e liturgia: i temi
L'architettura di questa catechesi è costruita sulle colonne su cui si incardina la vita della Chiesa: la Bibbia e la liturgia, nella loro intima e sinfonica attrazione (in tutta la liturgia viviamo la Bibbia e la Bibbia prende il suo pieno significato vitale solo nella liturgia). Si propongono quindi l'ascolto della parola di Dio, letta e meditata in gruppo e personalmente, e una vera e propria introduzione al rito della Messa, per favorire la conoscenza dei gesti e dei segni della celebrazione liturgica. Se le fonti sono la Bibbia e la liturgia, come sono stati individuati i temi e i contenuti della catechesi?
In cinquant'anni di esperienza, attraverso l'osservazione di bambini dai 3 ai 12 anni, appartenenti a società e culture diversissime, sono stati selezionati i temi del messaggio cristiano, quelli che i bambini stessi hanno indicato come importanti per loro attraverso manifestazioni concrete: i bambini non erano mai sazi di ascoltare; vi ritornavano incessantemente nel lavoro personale e spontaneo; mostravano un'intensa concentrazione, e intima e radiosa gioia. Altri temi ricevevano poca attenzione e interesse, perciò sono stati accantonati.
Caratteristica splendida del bambino è quella di guidare verso l'essenziale, verso ciò che è centrale, imprescindibile, massimamente fecondo: questa catechesi è stata definita "l'abcdel cristianesimo", perché ciò che i piccoli hanno riconosciuto come essenziale, è essenziale per tutti, anche per gli adulti, e possiamo testimoniare quanto il corso di formazione che noi catechiste abbiamo frequentato sia stato nutriente e illuminante anche per il nostro cammino di fede; possiamo testimoniare quanto stupore e luce interiore ricevano anche i genitori ai quali presentiamo gli annunci allo stesso modo in cui lavoriamo con i piccoli.
"Ai più piccoli le cose più grandi", infatti i temi sono quelli al cuore della tradizione biblica: il tema dell'alleanza, la storia della salvezza attraverso le fonti dell'Antico e Nuovo Testamento, la cristologia (gli eventi della vita terrena di Gesù, la morte e la resurrezione), la sua predicazione attraverso le parabole: il Buon Pastore, Cristo Luce del mondo, la Vera Vite; inoltre le parabole del Regno dei cieli (il seme di senape, il lievito, il seme di grano, la perla preziosa, le dieci vergini, gli invitati alle nozze, ecc.)
Il bambino viene educato al linguaggio liturgico, cioè il linguaggio dei segni che non esauriscono mai il loro significato e aprono al mondo invisibile e alla vita divina: la candela accesa, gli arredi dell'altare e della Messa, i colori liturgici in relazione all'anno liturgico (cui la catechesi è sempre in sintonia), i gesti e i segni dei sacramenti del Battesimo, Eucaristia, Riconciliazione e Confermazione.
L'ambiente e il materiale
La catechesi del Buon Pastore si svolge in un ambiente chiamato "atrio", arredato secondo l'età del bambino per metterlo a suo agio, consentire la conquista dell'autonomia in un clima di libertà, educarlo all'ascolto, al silenzio, al controllo dei movimenti e a uno stile di lavoro concentrato e attento.
Nell'atrio i bambini hanno a disposizione un materiale, con cui, dopo la presentazione del tema da parte del catechista, possono lavorare da soli, per riflettere sul tema presentato in modo indipendente dall'adulto. È il tempo prezioso in cui si stabilisce un'interna conversazione con l'unico Maestro, che parla nell'intimo alla sua creatura.
In queste poche e sintetiche note vorremmo comunicare la bellezza di quest'esperienza, che dà un respiro e un clima nuovo alla catechesi:
non ha lo stile della scuola, non ha nulla di scolastico, né di astratto, non è trasmissione di conoscenze e concetti a livello intellettuale, ma cerca di essere un aiuto per i bambini a penetrare nel mistero, avviarli a vivere la loro vita in unione con Dio.
E esperienza di vita spirituale comunitaria e personale, secondo i tempi e i modi delle diverse fasce d'età, con attenzione e rispetto delle caratteristiche psicologiche, cognitive, affettive e relazionali dell'infanzia e dell'età evolutiva.
E celebrazione dell'incontro con il Padre, nell'ascolto dell'unico Maestro e nell'obbedienza allo Spirito Santo (CCC, 1074).
Carpi, 4 Febbraio 2007
Giovanna Scarca e Stefania Ceci,
catechiste del Buon Pastore,
Diocesi di Rimini
Bibliografia essenziale:
Maria Montessori, / Bambini viventi nella Chiesa. La vita in Cristo. La Santa Messa spiegata ai bambini, Garzanti, Milano 1970.
Sofìa Cavalletti, / Potenziale religioso del bambino. Descrizione di un'esperienza con bambini da 3 a 6 anni, Città Nuova, Roma (1979) 2000.
Sofìa Cavalletti, / Potenziale religioso tra i 6 e i 12 anni. Descrizione di un'esperienza, Città Nuova, Roma 1996.
La catechesi del Buon Pastore 1954-2004. Aspetti di un'esperienza, (a cura di S. Cavalletti), Editrice TAU, Todi 2004.
Gianna Gobbi, Alcuni principi montessoriani applicati alla catechesi dei bambini, Roma, Associazione "M. Montessori" per la formazione religiosa del bambino (fascicolo distribuito alle catechiste durante il corso di formazione nella Catechesi del Buon Pastore).
Giovanna Scarca, "Lui deve crescere e io diminuire ". Dialogo con Sofia Cavalletti sulla catechesi del buon Pastore, in "Parola e Tempo", Annale dell'I.S.R. "Alberto Marvelli" di Rimini, 3/2004, pp. 164-176.
Sofia Cavalletti , La storia del Regno di Dio. TAU